Lean Six Sigma – Il circolo virtuoso del miglioramento continuo che riduce gli errori e snellisce i processi

Giacomo Tavoletti   Scritto da • Giacomo Tavoletti Data • 7 Marzo 2014

Di Qualità Totale e di tutti i metodi nati in Giappone e negli Stai Uniti attorno alla materia, mi ero occupato solo a livello universitario e per qualche lettura in tempi meno remoti. Fu quindi una sorpresa quando, nei primi anni 2000, trovai il metodo “LEAN” (banalizzando: avere processi “in forma”) e “SIX SIGMA” (sempre banalizzando: come eliminare gli errori) oramai fusi insieme ed in maniera indissolubile proprio per eliminare la discrezionalità del primo metodo citato e la tendenziale mancanza di contestualizzazione generale del secondo, quando applicati singolarmente.

Lean Six Sigma è infatti un sistema – estesamente applicato nel mondo anglosassone ma quasi sconosciuto in Italia – di ridefinizione dei più importanti processi aziendali che, attraverso una semplificazione delle fasi, una velocizzazione dei tempi e l’eliminazione degli errori, consente un recupero significativo di efficienza e quindi di profittabilitá. Nell’ambito dei programmi di Miglioramento Continuo, Lean Six Sigma è sicuramente quello più strutturato per la sua connotazione statistica e l’oggettività della gestione così come del monitoraggio dei risultati.

Da sempre affascinato dalle cose nuove ed interessato di metodi matematici, a quasi quarant’anni, decisi di buttarmi con entusiasmo nel ruolo prima di Champion di una Direzione (ovvero di chi seleziona i Progetti a cui applicare il Metodo), per poi ritrovarmi – unico Italiano – a studiare sui banchi di un Ente terzo per passare un esame ( è proprio vero che nella vita: “gli esami non finiscono mai” ) di “Cintura Verde”; il metodo ha infatti mutuato i livelli di expertise dalle arti marziali giapponesi e si passa quindi da Cintura Gialla a Verde e poi Nera per finire con la “Master Black Belt”.

Sempre per la peculiarità della tecnica, dovetti implementare un progetto per ottenere la Certificazione di Green Belt (la Cintura Verde appunto) alla quale seguì, anni dopo, formazione, esame e progetto per l’analoga Certificazione a livello di Cintura Nera. La differenza tra le Cinture Verdi e Nere è essenzialmente nella dimensione dei Progetti che possono seguire, nell’impiego per farlo di software statistici evoluti ( nella fattispecie “Minitab 16” ) e nella capacità di applicare gli strumenti al di fuori del proprio contesto lavorativo.

Mi sono appassionato, anche a livello personale, di Lean Six Sigma principalmente per due motivi: il rigore scientifico che impone, che dà significato anche alla mia passione per la statistica ed agli studi di econometria e l’intensa preparazione necessaria per l’attività di Coaching svolta su oltre 50 Persone che è stata una delle esperienze professionali più difficili e gratificanti che fino ad ora ho svolto. E’ stata per me quindi una enorme soddisfazione prendere in Gran Bretagna la Certificazione di Master Black Belt come Energicrea come chiusura naturale di un ciclo ed apertura di un altro in cui vorrei applicare quanto ho appreso a tutti gli ambiti con i quali entrerò in contatto; oramai, ridurre la possibilità di sbagliare e concentrarmi solo sulla varianza – e non la media – della performance di un processo è diventato parte del mio modo di vedere i fenomeni e, in questo percorso, sento di avere applicato questo approccio a me stesso ed alla Società che rappresento.

Il contesto economico in cui ci troviamo ha dato nuovo valore strategico a parole abusate in passato quali “efficacia” ed “efficienza”, fino a spingere chiunque abbia una visione almeno di breve periodo a capire che il miglioramento continuo non è più una cosa per iniziati ma la vera differenza tra restare in Business e, perché no, approfittare delle defaillance dei propri competitors, basando le proprie scelte imprenditoriali tattiche e strategiche su solide basi numeriche oggettive, oppure, perdere volumi, chiudere od essere ceduti, giustificando quello che è successo con il comodo, rassicurante e tanto diffuso libro delle scuse.