Il paradosso del fido extra rete

Giacomo Tavoletti   Scritto da • Giacomo Tavoletti Data • 5 Dicembre 2013

Frequentando molti operatori Extra-Rete, abbiamo respirato come sia diventato palpabile il fatto che vendere sia diventato da difficile, quasi impossibile.

Si sono sempre dovuti accettare margini contratti a fronte di esposizioni finanziarie rilevantissime; poi la crisi ha peggiorato la qualità dei pagamenti da Cliente ed ora il fenomeno nuovo e protagonista è l’impossibilità di concedere affidamenti ai propri Consumatori. Il fenomeno è stato ben stigmatizzato, tra gli altri dal Presidente di Assopetroli che ha rappresentato come le società più presenti nel settore del’Assicurazione del Credito ( SIAC e SACE ) stiano mettendo in essere gli stessi comportamenti ovvero di annullare i Fidi in essere ottenendo, in un momento dove il settore bancario non rilascia facilmente fidejussioni, l’impossibilità di vendere.

Questo fenomeno sta penalizzando proprio quegli operatori più lungimiranti che per stare in business in maniera sostenibile hanno a suo tempo accettato di pagare il costo di questi strumenti finanziari. E’ normale ed impreditorialmente legittimo che le società di Assicurazione si tutelino. Le perplessità derivano dal fatto che

  • tali enti trovano la propria Mission proprio nella gestione del rischio;
  • che siano esse stesse esternazione di un sistema finanza che non fa più il suo mestiere ovvero finanziare l’impresa;
  • che siano collegate allo Stato proprio per la natura che dovrebbero avere ovvero finanziare il Sistema Paese.

Ma più di tutto a preoccuparci è la tecnica con cui questo meccanismo opera. Tutto è centrato sui Bilanci e quindi suscettibile di tutte le critiche che da varie parti si fanno alle Società di Rating; il ritardo con cui i bilanci sono pubblicati ingenera infatti un perverso meccanismo detto “prociclico”; per fare un esempio il Cliente a cui si è ridotto il business due anni fa e magari perché ha razionalizzato in senso virtuoso la sua clientela, oggi pubblica un Bilancio peggiore del precedente; gli viene quindi ridotto il fido ora che probabilmente la sua attività è ripartita con la conseguenza di metterlo veramente in ginocchio.

Ho lavorato presso uno dei più rilevanti Rivenditori Extra-Rete e sono stato AD di un importante operatore del settore: mi sia quindi consentito un picciolo sfogo. La tipicità del nostro paese impone ai Rivenditori da sempre di incassare in tempi Biblici ed ora con sempre più grande difficoltà. Non è eccessivo dire che la Rivendita abbia in questi decenni finanziato interi settori energivori quali cave, cantieri e, soprattutto, l’autotrasporto. Da sempre si sono sostituite in questo alle banche ed ora che le banche sono ancora più distanti dal mondo reale hanno perso anche l’opportunità di almeno ridurre un po’ il rischio assumendosene peraltro l’onere.

A noi di Energicrea pare un vero paradosso.

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