Lezioni per il XXI secolo

Thessa Marini   Scritto da • Thessa Marini Data • 9 Gennaio 2019

Non è la prima volta che sentiamo il desiderio di condividere su questo blog le sensazioni che è riuscito a comunicarci un autore brillante; questa volta, in apertura del nuovo anno e ricordando che siamo immersi dentro il XXI secolo, lo facciamo parlando di Yuval Noah Harari che con le sue oltre 12 milioni di copie vendute non si può certo definire una scoperta di energicrea 😉

Harari è uno studioso ed insegnante di storia e ciò che ci piace leggendolo è avere l’opportunità di confrontarsi con una persona – almeno apparentemente – tanto diversa da noi: giovane, omosessuale, teorico puro e di estrazione ebraica.

Dopo una prima opera: “Sapiens” che si occupa di: “Da dove veniamo” ed una seconda: “Homo deus” sul “Futuro dell’uomo”, in 21 lezioni l’autore ci porta a ragionare approfonditamente sul secolo in corso.

Delle oltre 500 pagine dense di informazioni, scegliamo di condividerne tre che trovano energicrea particolarmente sensibile:

  • Nel prossimo trentennio del XXI secolo dovremo gestire tre tematiche che hanno una portata sovranazionale (nell’anno delle elezioni Europee ci pare una opportuna notazione):
    1. Squilibrio tra le potenze nucleari
    2. Riscaldamento globale
    3. Potere dell’intelligenza artificiale e delle biotecnologie che muteranno profondamente il modo di vivere rispetto a come lo conosciamo
  • Nell’affrontare la complessità – e quello che ci aspetta sarà un mondo sempre più complesso – spesso incorriamo in quattro errori:
    1. Semplificare: ad esempio, pensare ad un conflitto complesso come quello Siriano in termini di confronto tra due individui
    2. Concentrarci solo su un piccolo particolare
    3. Banalizzare con un approccio complottista
    4. Decidere in base a dogmi o preconcetti
  • Il ruolo dell’educazione in un mondo dove ogni smartphone ci dà immediato accesso già a troppe nozioni; Harari ritiene – come molti pedagoghi – che la scuola o comunque chi forma un individuo debba concentrarsi sulle: “quattro C”:
    1. Critica
    2. Comunicazione
    3. Collaborazione
    4. Creatività

Buona lettura e buon secolo!