Expò 2015: La Piazza

Roberto Maria Cocomazzi   Scritto da • Roberto Maria Cocomazzi Data • 24 Novembre 2015

Vi avevamo anticipato che alla nostra uscita dal padiglione Coop ci siamo imbattuti in una ulteriore sorpresa. Eccoci nella Piazza!

La Piazza è stata concepita come uno spazio di condivisioni in cui i visitatori potevano scambiarsi le proprie impressioni, ma soprattutto è stato un luogo di sperimentazione agricola.

In quest’area abbiamo visto coltivare alghe per la produzione di biodiesel, orti verticali con colture idroponiche in grado di produrre insalata per i sei mesi di durata di Expo, aiuole coltivate con erbe aromatiche utilizzabili anche come tavoli presso cui riposare o mangiare.

Quest’area agricola, è stata realizzata dall’ENEA, l’Agenzia per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ed era costituita da una serra verticale alta quasi 5 metri nella quale si è sperimentata l’agricoltura del futuro, ovvero l’agricoltura 3.0: zero pesticidi, zero km, zero consumo di suolo.

Le piante sono state coltivate su più strati, in cubetti di torba pressata immersi in acqua con soluzioni nutritive a riciclo continuo (sistema idroponico), l’illuminazione è stata fatta con LED ad alta efficienza che riproducono il ciclo della fotosintesi clorofilliana.

La produzione è praticamente doppia rispetto alle colture tradizionali: per l’insalata, ad esempio, si passa da 6 a 14 cicli di raccolta/anno per ogni piano, con un risparmio del 95% di acqua (2 soli litri per un 1kg di lattuga contro i 40-45 litri/kg in un campo ‘tradizionale’).

Nella Piazza abbiamo trovato anche un bellissimo ed intrigante vertical plotter sulla facciata esterna del supermercato Coop: un enorme plotter (il plotter è un dispositivo che si muove su una parete verticale e il suo software permette la riproduzione di qualsiasi informazione e input) che disegna automaticamente i volti dei visitatori sulla facciata del padiglione, utilizzando vernici in cinque diversi colori.

Tutto comincia con una fotografia. Un’applicazione estrae i tratti principali del volto dei visitatori e li traduce in «tratti vettoriali», che sono poi convertiti in coordinate per il plotter. Le testine a spruzzo riproducono i volti sulla facciata. Il Vertical Plotter di Expò ha ottenuto il riconoscimento Guinness World Records come l’immagine più grande del mondo mai realizzata da un plotter.

Un altro successo tutto italiano!