Buona estate! A ritmo degli immancabili tormentoni

Team Energicrea   Scritto da • Team Energicrea Data • 2 agosto 2018

Con i piedi nella sabbia, in un chiringuito con un chupito in mano, guardando la puesta del sol, ascoltiamo il tormentone dell’estate 2018 di Alvaro Soler e ci viene in mente che probabilmente ciò che più accomuna gli italiani in vacanza è proprio il tormentone che ci accompagnerà per tutto il periodo. Tutti lo conoscono, tutti lo cantano, eppure tutti quanti sembrano volerne prenderne le distanze.

Un tormentone estivo si confeziona con una ricetta ben precisa: un testo che parli di mare, una musica che riporti a quella latina, al reggae o al pop, un pò di  verità, un pò di amarezza.

Andando indietro di.. 50 anni, il “Sia-amo i Watu-ussi”, tormentone ante litteram di Edoardo Vianello del 1963,  ha riecheggiato in ogni festa di hotel, albergo, pensioncina e balera che si sia svolta in Italia, dalla Romagna e la Sicilia, dalla Liguria alla Sardegna. Con tanto di ballo incorporato.

Venti anni dopo, arrivano I Righeira: look imbarazzanti che solo un’epoca d’oro come gli anni ’80 avrebbe mai potuto partorire, i due ragazzotti si buttano sullo spagnolo e sfoderano una hit immortale. In cui ripetono per ben 30 volte il titolo della canzone in 3 minuti e mezzo di canzone. O-ooh-oooh.

Negli Stati Uniti è stata prima nella classifica dei brani più venduti per 14 settimane, e in Italia il suo successo non è stato da meno. Parliamo di Macarena del duo spagnolo dei Los del Rìo, che a metà degli anni ’90, ha lanciato un incantesimo dal ritmo africano-brasiliano che ha letteralmente soggiogato chiunque nella zompettante estate del ’95. Morale? A distanza di due decenni, tutti quanti saremmo ancora in grado di eseguire la coreografia alla perfezione. Saltino laterale al grido di “Eeeeh Macarena Aaaah” compreso.

Il nuovo Millennio ci regala Valeria Rossi e le 3 magiche parole “Sole, cuore, ammore” e la magia si compie: non abbiamo potuto fare altro che ripetere all’infinito il mantra. Ancora, e ancora, e ancora. Il tormentone lessicale più efficace di sempre. Con buona pace dello Zanichelli.

Ed eccoci al tormentone all’epoca dei social network. Rovazzi arriva dal web, affina le sue doti comiche in tv e debutta un paio di estati fa nel mondo della musica. Senza nemmeno saper cantare. Il risultato? Una pandemia. La sua Andiamo a comandare diventa un inno generazionale.

L’anno scorso ci ha accompagnato (a dire il vero fino all’inverno anche grazie ad una esilarante parodia di The Jackal), Despacito di Luis Fonsi che ha battuto tutti i record di visualizzazione sui social.

E così arriviamo al 2018, nel nostro chiringuito con Italiana di J-Ax e Fedez canzone che volente nolente entra in testa e ci ritroviamo a canticchiare in modo anche scomposto e a qualsiasi ora.

Ma noi, per augurarvi una buona estate vogliamo affidarci ad un emergente rapper molto local (romano, anzi, romanissimo), Carl Brave che insieme a Fabri Fibra e la giovane Michelin ci regalano Fotografia. Perchè lo abbiamo scelto? Perchè aggiunge alla spensieratezza dell’estate un augurio per tutti: di uscire insieme dai periodi negativi (“ma tanto io e te dai negativi/ne usciamo fuori bene/come una fotografia”)!

Il blog energicrea da oggi entra in modalità vacanza. Ci sentiamo a settembre! Buona estate!